27.5.08

Conosciamoli peggio - Evylyn

Parte oggi, nella speranza che non torni più, l’ennesima ridondante superflua rubrica della Tana del Brukoniglio. Ogni quanto stracazzo mi pare molesterò una/un autore/autrice di blog/blag scelti/ascelle a caso nell’elenco telefonico di Kuala-Lumpur proponendo loro una serie di domande pertinenti. Ad esempio con il Sodio.

Apriamo la rubrica con Evylyn, la Bloggherina Impertinente. Vivace e arguta donzella dalla scrittura mai banale, affronta qualsiasi argomento quotidiano, dalle strategie tattico-belliche della prima edizione di Risiko alla costruzione di macchinari per l’energia isotropica, con una leggerezza dalla profondità oceanica. Uhm… Mentre cerco di capire cosa diavolo volessi dire con quest’ultima frase gustatevi la saggia e illuminante parola di Evylyn.

Perché aprirsi un blog? Non era meglio, chessò… Andare a comprarsi un bel paio di anfibi chiodati e iscriversi a un corso di tip-tap su ghiaccio?

Non saprei dirti il perché, posso solo dire che il blog è l’appendice on line del mio ego fancazzista e cazzaro. Perché tenere per sé o per i propri cari ciò che in un clic puoi diffondere in tutto l’universo? Senza sottovalutare il lato artistico, naturalmente: il blog è giusto compromesso fra scienza e incoscienza, fra arte e parte, fra zuppa e pan bagnato. Chiaro, no?

Nel tuo blog spesso si affrontano temi scabrosi e davvero forti come ad esempio “Il bullismo fra gli animali”. In particolare hai scritto in un tuo memorabile post di quando dividesti due panda maculati che litigavano per una canna di bambù allucinogena: da dove viene questo impegno sociale? E perché il nero va sempre su tutto?

Hai toccato un tasto molto delicato: il mio impegno sociale è nato qualche mese fa quando vidi un barbone dormire sotto un ponte privo di copertura Wi Fi e mi chiesi che senso ha vivere, senza una connessione veloce. In quel momento si è spezzato qualcosa dentro di me, il desiderio di denuncia ha avuto il sopravvento ed eccomi qua, senza peli sulle dita, a raccontare le storture del sistema e cercarne le motivazioni. Il perché il nero sfina e il bianco meringa, ad esempio, un tema che io trovo centrale nella estetica moderna, della quale mi occupo constantemente.

Hai mai ricevuto proposte di matrimonio con rito occulto-minimalista da qualcuno dei tuoi lettori?

Mi spiace ma poni una domanda cui non posso rispondere, devo proteggere la privacy dei miei lettori. Ti basti sapere che io, del minimalismo, sono una icona grazie alle mie idee minime e occulte. Tanto occulte che non le trovo neanche io.

La casa va in fiamme, c’è il terremoto, le cavallette, le trombe dell’Apocalisse, un vulcano in eruzione e ti accorgi che qualcuno ha commentato con una pessima ortografia sul tuo blog: pensi di stare ancora lì a guardare gli errori o ti metti in salvo? O ti metti comoda sul divano a guardarti un documentario sulle rane epilettiche del Madagascar?

Nessuna di queste, metterei un paio di scarpe con tacco alto quindici centimetri e andrei in cerca del commentatore ignorante, con il solo scopo di calpestargli il dito mignolo della mano sinistra. E poi offrirgli un caffè vietnamita, naturalmente.

Se un giorno dovessero chiederti di chiudere il blog perché in questo modo salveresti la vita di una particella di Stronzio sulla Luna cosa faresti?

Non potrei danneggiare l’Universo e i suoi abitanti. Quindi terrei il blog.

Sicura? E non pensi che questo potrebbe portare a uno scisma gravissimo all’interno della Comunità Eschimese di Borgo Panigale?

Si, sicurissima, gli eschimesi sono miei grandi fan, per via della mia battaglia a favore della neve riscaldante.

Sono ormai molti anni che, insieme a un losco figuro di nome Salem, scrivi la rubrica “Goodmorning Sunday”: è vero che prima di scriverla ingurgitate chili di sardine ayurvediche e poi dettate il tutto a un lama ubriaco?

Non so chi ti abbia fornito queste false informazioni, ma si tratta di un cammello a.k.a. Mello che scrive il cazzeggio congiunto, mio e di Salem, non un lama. Abbiamo per l’occasione fatto una trasferta nel deserto, la lingua cammellesca è difficile per due blogofessi, come noi.

Progetti per il passato?

Mi piacerebbe riuscire a comprare i pannolini di Hello Kitty, utilizzarli e farne un mausoleo, come esempio per i posteri.

E per il futuro cosa rifaresti? Ripensando agli errori che farai.

Rifarei tutto, a parte forse la tinta color biondo ciclamino.

Le tue origini scandinave ti hanno mai creato problemi nel giocare a scacchi?

Voglio dirti la verità: sì. Il mondo degli scacchi è razzista con le bionde ciclamine come me.

No, questa non te la faccio. Se vuoi rispondi pure; io però me ne lavo le mani!

Se vuoi ti porgo l’asciugamano.

Perché ti definisci “Bloggherina Impellente”? Forse “Impertinente” non ti piaceva? C’era anche “Imperante” o “Impilante” o perfino “Imparimente”. Bah… Dicevamo?

Il nome che avrei voluto è “La Tana della Brukanaglia” ma uno simile è già stato utilizzato da un losco figuro. Un altro è la “Bloggherina Infognante”, per onorare i miei amici ratti. Alla fine ho ripiegato per una citazione di una canzone di Carmen Consoli.

Da 1 a 100 quanto ti sei pentita di aver accettato questa intervista? No, non fare caso ai 149 virus che ti sto inviando… Rispondi pure liberamente.

Non sono per nulla pentita, i virus sono i benvenuti nel mio pc sempre crashante.

Saluta i fan che ti seguono a modo tuo. Ma non usare alcuna punteggiatura: abbiamo già finito il budget per questa intervista.

CariFanNonSoSeEsisteteENonSoCosaViPassiPerLaTestaMaSeVolete
ViPassoIlLinkDiUnBlogDecente.

Ma secondo te… Mi starebbe meglio un lucidalabbre glitterato o un ematoma da parte di un pugile con questa camicia a quadri?

Il mio slogan è: “Mettete un glitter nei vostri cannoni”, assieme a “Meno quadri più Righe”.


Ringrazio col cuore in mano Evylyn per aver non solo ingenuamente accettato questa intervista (quando le ho inviato le domande non sapeva che gliele avrei cambiate tutte) ma anche per avermi offerto un ottimo caffè vietnamita da 87° Celsius. E non dimenticate di visitare il suo blog! (Ogni click mi paga un centesimo di yen…) Io intanto vado a farmi ritrapiantare il mio cuore.

7 commenti:

Elisa ha detto...

Ev è una persona fantastica, io l'ho conosiuta da poco... hai fatto bene a farle l'intervista e a farle scrivere tutta quella marea di stupidaggini!!!!!!! Ciao Geek!!!

evylyn ha detto...

@Elisa Persona fantastica?Che bel complimento, grazie!La verità è che mi sono molto divertita a rispondere. E poi, quali stupidaggini?E' tutto vero!:-)

spora ha detto...

grande evylyn!

blogofessi è un neologismo da bloghitzer
;)

Brukoniglio ha detto...

@Elisa Ev è decisamente unica ed esilarante come pochissime persone al mondo; e tutto quello che ha detto è assolutamente vero! Non si dica che qui facciamo disinformazione o perdiamo tempo a creare interviste demenziali: siamo persone serie, tzè!

@Spora Si ma lo prenderò io il Premio Blogitzer: sto già oganizzandomi per eliminare Ev e ogni prova che la lega a questa intervista!

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu

Anonimo ha detto...

Hello. And Bye.