31.7.08

Conosciamoli peggio - Faina Incazzosa

Mentre la gente va in vacanza al mare, in montagna o in discariche di rifiuti tossici noi siamo qui, sempre qui, solo qui a lavorare, sgobbare, alcolizzarci e fare vandalismo mediatico (della peggior specie tra l’altro). Orde di fan agguerriti ci hanno chiesto a più voci bianche di intervistare e farvi conoscere peggio uno dei blogger più raffinati, eleganti e posati dell’intera blogosfera italiana: Lord Faina, meglio noto come Faina Incazzosa anche se si tratta solamente di un turpe soprannome datogli dai suoi detrattori. Dai modi sempre gentili ed educati, fine conoscitore del Galateo (delle Galatine e delle Galassie), verga con la sua scrittura ricercata e mai volgare i suoi post che ormai sono diventati leggenda nei salotti più in del bon-ton nobiliare. Signori, pulitevi gli occhi prima di continuare a leggere perché Monsieur Faina non ama la gente sporca e maleducata! CAZZO!


Le tue liaison con le donne più belle del globo terraqquo sono ormai entrate nella storia: come fai a conquistarle? Una cenetta a lume di candela, della musica sensuale in sottofondo, un bicchiere di buon Chianti, un po’ di cloroformio… e poi?

Normalmente, dopo averle addormentate con il cloroformio, uso una speciale tecnica di ipnosi totale subliminale rimbecillente che mi permette di convincere qualsiasi donna io voglia a venire a letto con me. Ed è così che, al loro risveglio, esse aprono gli occhi e non appena mi vedono si sentono irresistibilmente attratte da me e dalla prospettiva di una bella oretta di sesso anale in mia compagnia.

Nel tuo blog ospiti la ben nota “Nonna Cazzona”, prestigiosa chef dalle ignote origini che insegna a noi poveri mortali come cucinare prelibati manicaretti come la “Balena ripiena” o il “Bruciafegato”: come mai avete divorziato?

Il divorzio è un tasto dolente. Diciamo solo che quella vecchia baldracca pretendeva di usare il mio pene come “ingrediente speciale” nella sua ricetta segreta. Chiesi al mio pene cosa ne pensasse, ma non ottenni alcuna risposta positiva. Decisi perciò di lasciar perdere e farla finita con quella squallida relazione a base di manicaretti e pompini.

Perché hai scelto il nome “Moina Incassata” per il tuo blog? E’ forse una citazione del noto blog di lotta paraxilofonica “Nenia Incriccata”?

La risposta alla tua domanda, dal punto di vista di un tirannosauro strabico senza piume, è senza dubbio: sì.

Ho saputo che prima di scrivere un post ti dedichi a 12 ore di rilassamento funicolare usando le tecniche di meditazione hoolligan: dove hai imparato queste tecniche e se il nero va su tutto perché non posso dipingere di nero il parabrezza della mia auto?

Me le ha insegnate mio nonno Anselmo, prima di morire divorato da un elefante nel salotto di casa sua. Inoltre, il parabrezza della tua macchina non ha bisogno di essere dipinto di nero, è già bellissimo così com’è, ossia blu scuro a pois rossi.

Che tipo di blog ti piace leggere al cesso? Ovviamente dando per scontato che ti porti dietro il fisso.
Adoro leggere la Tana del Brukoniglio, in quanto stimola l’evacuazione delle mie stanche viscere.

Le tue rassegne stampa sono ormai un punto di riferimento per i maggiori quotidiani online internazionali: sei stato tu il primo a dare lo scoop sulla scoperta di un neurone nella testa di Gasparri. Che sia l’anno buono per un Telegatto?

Accetterei volentieri un Telegatto, ma solo se a consegnarmelo fosse Michelle Hunziker in persona. In tal caso, preparerei con cura un fazzoletto imbevuto di cloroformio nascosto nel taschino della giacca, da usare al momento opportuno.

Sei un esperto di Storia Manovale, hai una cattedra a Oxford perché non sai dove metterla a casa e il tuo ultimo libro “Alle dame del castello piace fare solo quello” ha venduto cento milioni di copie per equilibrare i tavoli con le gambe monche: da dove nasce questa tua passione per la storia ma anche per la melanzana?

La mia passione per la storia è nata quella volta in cui Pamela Anderson mi propose di fare sesso con lei solo se avessi saputo dirle in che anno fu incoronato imperatore Carlo Magno. Naturalmente a quell’epoca io non avevo la più pallida idea di chi fosse Carlo Magno né di cosa volesse dire la parola “imperatore”, per cui diedi una risposta totalmente sbagliata e persi la fantastica occasione di andare a letto con Pamela. Da quel giorno giurai che mi sarei fatto una cultura enciclopedica sui punti più importanti della storia dell’uomo, dalla Preistoria fino all’Età Contemporanea, passando per L’Epoca di Matrix e il Medioevo dei Pirati.

Da qualche giorno ha riaperto GluGluBabel, noto ritrovo di blogger anonimi che cercano di aiutarsi a vicenda per superare problemi come le tariffe dell’Iphone e i malfunzionamenti di twitter: ma tu cosa saresti disposto a fare per entrare nella Top Ten di “Top Of The Pop”?

Sarei disposto a scrivere una romantica canzone sulle fosse biologiche e a cantarla in un bel duetto con Christina Aguilera, specificando che prima di ogni esibizione dal vivo dovremmo trombare come minimo sette volte. E altre sette finita l’esibizione.

Sai perché propongo queste interviste ai poveri cristi che ingenuamente accettano? Perché non ho niente di meglio da fare: secondo te sono grave? Nel senso fisico del termine.

Dipende dai punti di vista. Tu mi considereresti lunatico? Nel senso astrologico del termine.

Come ti poni nei confronti della Papaja?

Solitamente è la Papaja che si pone nei mie confronti, nel senso che si pone a 90 gradi e poi io faccio il resto.

Un giorno mi hai confessato di avere sei capezzoli nell’incavo del gomito sinistro: quando pubblicherai una foto per farti applaudire dalla redazione di Rotten?

Purtroppo Rotten non accetta più di pubblicare qualcosa di mio dopo quella volta che ho spedito loro la foto del mio sedere. Hanno detto che ci erano rimasti veramente male e che in vita loro non avevano mai visto una cosa simile.

Il tuo impegno sociale è ammirevole: aiuti le povere vecchiette ad attraversare le autostrade, proteggi molte specie protette come le zanzare e raccogli fondi per costruire un centro di assistenza per oleandri in Alaska. Dove trovi la droga per andare avanti con questa vita?

Lo sai benissimo che la compro da te.

E’ vero?

Sì che è vero. Per i lettori affezionati del tuo blog. No che non è vero, stavo scherzando. Per un eventuale agente della Guardia di Finanza.

Fatti una risposta domandandoti perché, poi inverti i fattori e ottieni una locuzione lappone sul tema: “Pietra lavica”.

Devi smetterla di sniffare forfora. Quella roba ti fa male.

Guardi questa immagine: cosa ci vede?

Un gran bel paio di tette.

Le donne ti osannano e ti vedono come il nuovo guru dell’emancipazione femminile, della parità dei sessi e della bontà della torta sacher: come rispondi a queste violente accuse?

Ci tengo a ribadire che la parità dei sessi per me è una stronzata: tutti sanno che l’uomo è migliore della donna. (Sì, lo ammetto, da piccolo mia madre mi picchiava con l’aspirapolvere.) Per quanto riguarda come mi vedono le donne, posso dire solo due cose: la prima è che possono vedermi nudo quando vogliono, la seconda è che la torta sacher fa schifo.

Progetti per il passato?

Morire due anni fa. Purtroppo per impegni lavorativi non ho potuto. Pazienza, tra altri due anni ci riproverò.

E per il futuro cosa rifaresti? Ripensando agli errori che farai.

Aprirò altri cinque blog, chiamandoli uno dopo l’altro: Faina Pelosa, Faina Caccolosa, Faina Industriosa, Faina Rumorosa, Faina Tettona.

Il Santo Padre, meglio noto come BXVI, ti vuole da anni al suo fianco per curare la sua immagine ma tu hai sempre rifiutato. Nel corso della Giornata Mondiale della Gaiezza Giovanile ha nuovamente invocato il tuo aiuto: accetterai stavolta?

Solo se accetterà di consolarmi personalmente. Infatti, è rispauto, da piccolo sono stato molestato sessualmente. Da Gesù.

Siamo già alla ventesima domanda? Come vola il tempo quando non si fa niente di intelligente!

Quando dici “non si fa niente di intelligente” intendi lo scrivere certe domande assurde oppure intendi il rispondere a certe domande assurde?

Saluta i tuoi numerosi seguaci utilizzando solo parolacce bulgare.

Il mio blog fa schifo, teste di cazzo. Non azzardatevi a visitarlo, o morirete di diarrea cronica. Vi odio tutti.

Quest’intervista, devo ammetterlo, mi è costata tanta fatica. Di fronte a un personaggio così profondamente sensuale come Faina l’intera redazione della Tana si è pestata a sangue per poter avere l’onore anche solo di vederlo per un secondo. Ma, siccome che noi fossimo professionali, ho deciso di intervistarlo io per evitare che stagiste infoiate e pubbliciste sbavanti potessero assalire il povero Faina che sono sicuro mi ringrazierà infinitamente per avergli risparmiato tutto questo. Voi invece ringraziate me per avervelo fatto conoscere peggio, visitate il suo fantastiloso blog glitterato (dove troverete tante gif animate, canzoni emo e un archivio di 100 terabite di filmati porno) e tenete sempre d’occhio questa rubrica che ha in serbo per voi incredibili sorprese per le prossime puntate: tipo la sua chiusura ad esempio.

29.7.08

La squadra mista

Il 4 agosto arriverà in alcune città italiane la famigerata Squadra Mista di cui avevo già detto alcune idiozie in passato. Sembra però che la cosa sia stata ridimensionata e che non avremo più l’opportunità di vedere per le strade italiane cinque colorati Power Rangers come avevo sperato ma solo militari e poliziotti o militari e carabinieri (quindi militari e militari più eleganti). In effetti far girare per le città la Squadra Mista prospettata in passato sarebbe risultata una fonte inesauribile di scenette tragicomiche.

Vigile Urbano: Amici! Un criminale!
Militare: Attacchiamo!
Poliziotto: Un attimo, devo avvisare la Centrale!
Carabiniere: Attacco! No, chiamiamo il Comando! No… Uhm…
Militare: Un momento! Quali sono le regole d’ingaggio?
Carabiniere: Beh, io prendo 1.000 euro al mese più…
Poliziotto: State zitti tutti!
Vigile Urbano: Posso fare una multa?
Militare: Vado ad appostarmi sul tetto di quel palazzo (fugge nelle ombre).
Carabiniere: Wow! Anch’io! (fugge, perdendosi nelle ombre)
Vigile Urbano: E adesso?
Poliziotto: Adesso… Adesso… Chiamiamo la Centrale!
Vigile Urbano: ODDIO!
Poliziotto: Che succede!?
Militare: (spara dal palazzo)
Carabiniere: Dove siete finiti!? Accendete la luce!
Poliziotto: Che diavolo succede!?
Vigile Urbano: Una macchina in divieto di sosta!

Adesso, ahimè, vedremo solo militari a presidio dei luoghi sensibili (Mediaset, Villa Certosa, Arcore, la casa di Hello Kitty, luoghi di ritrovo degli Emo…), delle istituzioni e in giro con i carabinieri e i poliziotti a pattugliare le città.

Carabiniere: Bè, a me manca il Vigile…
Poliziotto: Già, era così simpatico…
Militare: Ricordate quando partiva per fare le multe?
Poliziotto: Ahahaha!
Carabiniere: Ahahaha!
Militare: Che bei tempi…
Poliziotto: Ehy, guardatemi! Chi sono? (impugna un fischietto) Fiiiiiiiiiiiiiiiiiii!
Militare: Ahahaha!
Carabiniere: Ahahaha… Ehm… Chi sei?
Militare: (percuote il Carabiniere con l’elmetto) STUMP! STUMP! STUMP!
Poliziotto: Comunque io dovrei andare in bagno…
Militare: Fermo, vado in avanscoperta in quel bar! (comincia a strisciare verso il bar)
Carabiniere: Io faccio un posto di blocco! (viene travolto da un auto)
Poliziotto: (scuote la testa) Vabbè, me la tengo…

Ricordo ancora quando qui nell’Africa sub-sahariana mandarono stuoli di militari per la famosa “Operazione Vespri Siciliani” che ebbe come risultato più significativo l’impennata degli ormoni adolescenziali femminili che riuscivano ad assediare i presidi dei poveri militi meglio di un esercito di barbari.

Bimbaminkia: Mi fai un autografo?
Militare: …
Bimbaminkia: Dai, ci facciamo una foto?
Militare: …
Bimbaminkia: Ma come ti chiami?
Militare: TACLACK! BAM! BAM! BAM!

Per non parlare dei tanti idioti pervasi da sindrome turistica che tentavano di farsi delle foto con i soldati armati di pesanti fucili d’assalto, neanche fossero le guardie di Buckingam Palace.

Idiota: Ehy, possiamo farci una foto?
Militare: …
Idiota: Aspetta che chiamo mia moglie! Vieni Rosaria!
Militare: …
Idiota: Ma non c’è un tuo collega libero che può farci la foto?
Militare: TACLACK! BAM! BAM! BAM!

Ma il vero terrore era rappresentato dalle uscite notturne di noi poveri adolescenti scapestrati che ci aggiravamo nelle tenebre nel più assoluto silenzio: ormai avevamo studiato tutte le possibili tecniche di movimento stealth per non farci sgamare dai soldati mentre eravamo intenti a… bè… fumarci… una sigaretta in santa pace!

Bruko: Mi senti?
Fabio: Forte e chiaro!
Bruko: C’è un vicolo buio, porta la vespa a fari spenti in fondo. Alle 24:20 mi calerò dal tetto.
Fabio: Ricevuto!
Bruko: Un momento! Dov’è Simone?
Fabio: …
Bruko: Simone? Ci sei?

Bruko: Simone, rispondi!
Fabio: L’abbiamo perso, signore!
Bruko: Ritirata!
Fabio: O mio Dio! O MIO DIO!
Bruko: AAAH! Mi hanno preso!
Fabio: Signore! Cosa succede!
Bruko: Scappa, soldato! Ormai per me non c’è più niente da fare… Dì a Katie che l’ho sempre amata…
Fabio: (alza le braccia al cielo) NOOOOOOOOOOOO!

Chissà se decideranno di riportare i militari anche qui in Sicilia; nel frattempo il Governo preferisce pattugliare le città del Nord e Roma e Napoli, chè non debba mai succedere che Alemanno abbia troppi problemi con gli zingari e che la spazzatura torni a occupare le pendici del vesuvio e che qualcuno qui in Terronia non possa proseguire il suo onesto lavoro. Ad ogni modo, preferisco di gran lunga che i nostri valenti soldati stiano qui in Italia piuttosto che andare a rompere i maroni in giro per il mondo: quantomeno potranno bersi un caffè come si deve fra una pausa e l’altra.

28.7.08

Il fantasma della pera

26.7.08

Blog scomunicato! #2

E così, a quanto pare, la Chiesa avrebbe consigliato al creatore dei noti Banner con la scomunica del Papa di fare un passo indietro e riguadagnarsi la via per il Paradiso eliminando le piccole creazioni satiriche dalla faccia della Rete.
Dopo aver letto la storia mi sono subito ricordato di aver già scritto qualcosa in merito in un vecchio post, quando la “bufera mediatica” era ancora ben lontana dall’arrivare anche se probabilmente già covava in seno alle gerarchie ecclesiastiche. La Chiesa ha tempi molto lunghi e non si cura di agire rapidamente se non per casi davvero urgenti e anche quando lo fa ci stava già pensando da secoli.

Cardinale: “Sua santità! Sua santità!”
Papa: “Cosa succede, figliuolo?”
Cardinale: “Fra trecento anni la gente vorrà ottenere il diritto di sciogliere il matrimonio e di abortire negli ospedali con assistenza medica”
Papa: “Uhm… Cominciamo ad attivarci!”

La questione dei Banner con la scomunica mi ha sempre divertito perché è diventata in breve una moda; per definizione dunque un’iniziativa vacua. Avendo dialogato con qualcuno dei possessori dei banner incriminati, inoltre, le risposte sono state davvero desolanti.

Bruko: “Come mai hai quel banner?”
Blogger: “Eh, sono stato scomunicato dal Papa!”
Bruko: “E che hai fatto?”
Blogger: “Niente… E’ che bisogna fermare queste ingerenze del Papa!”
Bruko: “Il Papa è intervenuto nel tuo blog?!”
Blogger: “No, che c’entra… Bisogna prevenire!”

Bruko: “Anche tu col banner scomunicante?”
Blogger2: “Essì, l’ho trovato in giro su google è mi è piaciuto”
Bruko: “In giro su google?”
Blogger2: “Si, stavo cercando immagini del Papa e ho trovato questo banner. Era divertente e l’ho messo nel mio blog!”

Insomma, sono il primo a ironizzare sulla parlantina eccessiva delle gerarchie vaticane su questo, quello o quell’altro argomento che spesso poco hanno a che fare con questioni religiose o che comunque riguardano esclusivamente i cattolici e non la popolazione italiana nel suo insieme ma mi perplimo quando un’iniziativa divertente come poteva esserlo il banner “Sito scomunicato” si trasforma in una catena di S. Antonio alla moda che bisogna avere perché “fa figo fare l’anticlericale” anche se non si ha cognizione dell’argomento né mezzi originali per essere divertenti.

Ancora più perplesso mi lascia la successiva catena di S. Antonio di solidarietà nei confronti del creatore del bannerino anche da parte di gente che di quell’argomento sembra non sapere nulla ma che probabilmente si è unito alla processione di solidarizzanti per spirito di gregge con messaggi del tipo: “Solidarietà a *link blog* ”.
Punto.
Spenderci almeno un paio di parole in più quantomeno avrebbe fatto risultare il gesto di solidarietà più sentito e con più cognizione dell’argomento trattato.

Personalmente mi dispiace molto che la Chiesa abbia mosso le sue pedine mortali (vedi Forze dell’Ordine) per far tacere un’iniziativa satirica/umoristica realizzata da parte di un blogger: piccoli segnali di dittatura? Ritorno al medioevo? Questo non posso saperlo con certezza. Di certo la Chiesa ha mezzi ben più potenti e sicuramente più efficaci per risolvere “magagne” come queste come ad esempio ignorare la questione.

Cardinale: “Sua Santità!”
Papa: “Cosa c’è, adesso?”
Cardinale: “Un blogger ci sta calunniando con dei banner satirici!”
Papa: “Blogger? Banner? Di cosa parli?”
Cardinale: “Internet, Sua Santità!”
Papa: “Internet? L’hanno già inventato?”
Cardinale: “Si.”
Papa: “Bah, d’accordo. Quando sarà più seguita della TV ce ne occuperemo…”

Al di là del contenuto del banner, comunque, nel caso in cui ad aver intimato l’alt sia stata davvero la Chiesa e non un mitomane di passaggio o una vecchia zitella inacidita mi trovo pienamente d’accordo nel criticare certi metodi censori; mi troverei d’accordo a criticare chiunque cerchi di bloccare la satira o l’umorismo o il sarcasmo, che sia di qualità o meno, su qualsiasi argomento soprattutto perché sono il primo a ironizzare, fare sarcasmo, satira o umorismo su qualsiasi cosa mi passi davanti e di certo girerebbero i coglioni anche a me se domani Winnie The Pooh venisse a dirmi che devo eliminare il video che ho fatto su di lui dove lo prendo in giro per le sue preferenze sessuali.

Comunque, visto che questo blog non si fa mai mancare nulla, anche questo mese sono stato scomunicato. Per la seconda volta. Sicuramente do fastidio a qualcuno perché cominciano a scomunicarmi personaggi sempre più potenti!




Scomunicateli tutti! Dio riconoscerà i suoi. E io mi terrò i migliori.

Lucifero che ironizza su Arnaud Amaury.

E ovviamente viene scomunicato.

25.7.08

Decoupage - Effetti collaterali!